SexMeandPoetry

SexMeandPoetry

lunedì 7 marzo 2011

Satisfaction!!!

Soddisfazione, si una grande soddisfazione, sentirsi in forma, dare il massimo dopo neanche un mese da un operazione, dalla mia inattivita' forzata! 
Dare tutto e per tutto sulla spinbike, ritrovare la motivazione giusta per correre, sudare e sacrificarsi.
Vedere che l'incedere non annienta i sacrifici fatti, gli sforzi e la buona volonta' di un anno e soprattutto l'aiuto costante di un coach severo e critico in ogni occasione, ma anche un grande motivatore. 
Grazie a me stessa, grazie al mio motivatore e alla mia spinbike! 


                                                                                                             NadiaSam

venerdì 4 marzo 2011

Sacrificio, rinuncia, fame

Pesare 84kg non è una scelta, è una serie di eventi che ti portano a farlo e solitamente questo dipende da una carenza di fondo... Penso che la carenza d'affetto induca sul serio al bisogno cronico di imbottirsi di zuccheri, dolciumi, cibi grassi, peccato che tutto questo non solo non riempie il senso di vuoto, a parte lo stomaco, ma riempie solo un senso di colpa che puo' davvero causare grossi danni psicologici, e soprattutto danni alla propria autostima. 
Di fronte a certe situazioni si ha bisogno di un aiuto perchè a volte le motivazioni e la buona volontà non bastano per riuscire in un impresa che per molti pare ardua, per altri impossibile. 
Fisicamente c'è chi è obbligato, come la sottoscritta, a tenere un regime alimentare costante, nonostante le diete permettano il cosiddetto "strappo del fine settimana", ma facendolo si deve essere consapevoli che lo strappo ci costera' un attivita' fisica extra o comunque la consapevolezza che bisognera' bruciare le calorie accumulate ed eccessive! 
Questa è la mia seconda dieta riuscita, questa volta ha funzionato la buona volontà come primo passo, poi una stagione estiva intensa che mi permetteva un attivita' fisica da un tavolino all'altro, e poi in un secondo tempo aver trovato finalmente lo sport che mi calza a pennello, ed un motivatore morale affinchè gli sforzi fatti non andassero perduti con l'inverno entrante. 
Ho scoperto lo spinning, un attivita' motoria faticosa, che basa tutto sulla resistenza psicologica per quanto mi riguarda, perchè di fronte allo specchio ci sei tu che pedali, e quel pedalare ed arrivare non si sa dove, è arrivare a te stessa, alla tua autostima, al tuo piacerti. E' lo sforzo, il sacrificio, il sudore ed il dolore che ti gridano Molla, ma tu non lo fai, perchè bisogna sempre chiedere di piu' a noi stessi, pretenderlo.
Dopo un anno mi ritrovo in nuova veste, un nuovo corpo, un altra forma. Ho perso 17 kg, con obiettivo di arrivare a perderne ancora 4; quando si cambia cosi drasticamente trovi sempre chi ti dice :" Smettila di dimagrire" e ti domandi se non lo dica per invidia o per affetto, il punto sta invece che una smette di dimagrire solo quando nello specchio vedra' il riflesso desiderato, che ancora non c'è se parlo di me , non ho intenzione di diventare anoressica stiate sereni! (da precisare che l'anoressia è una malattia di chi non mangia, di chi odia il cibo, ed anche se si nutre si infila un dito in gola per rimettere.)
Non sono intenzionata a questo, ma solo vedermi come ho sempre desiderato, come ho sognato per anni senza mai trovare la volonta' per iniziare un percorso di rinascita. 
In tutto questo ci vuole sacrificio, rinuncia e fame, perchè ancora oggi ho voglia di abbuffarmi di cioccolato, torte, snack vari, gelato e tutto quello che fa lievitare il mio posteriore.
Ma non esiste prezzo quando la bilancia pende sempre di piu' a sinistra piuttosto che destra! 



                                                                                                      NadiaSam
 

giovedì 3 marzo 2011

Storia di Pierrot

Il nome di Pierrot è un francesismo che deriva dal personaggio italiano della Commedia dell’Arte Pedrolino, uno dei primi Zanni, interpretato, nella celebre Compagnia dei Gelosi, da Giovanni Pellesini, alla fine del ‘500. 

La pigrizia gli vieta di muoversi come gli altri personaggi della Commedia, è certamente il più intelligente dei servi, svelto nel linguaggio, critica gli errori dei padroni e spesso finge di non capire i loro ordini, anzi li esegue al contrario, non per stupidità, ma perché li reputa errati. E’ furbo ma sentimentale, l’unico personaggio che, a un piatto di minestra, preferisce una romantica serenata eseguita sulla mandola, sotto le finestre della sua innamorata. Tendenzialmente malinconico, ama appartarsi  distaccandosi totalmente dalle altre maschere, amanti del gran chiasso e degli scherzi, forse anche perciò è pallido e languido, lunare, e sovente una lacrima gli riga la gota bianchissima.

Il celebre personaggio fu portato in Francia, dove entrò a far parte  dei repertori delle Compagnie francesi con il nome di Pierrot, grazie all’aiuto di Giuseppe Geratoni che per primo lo introdusse nel 1673; ma il primo grande Pierrot fu ancora un italiano, Fabio Antonio Sticotti (1676 – 1741), in seguito il personaggio fu perfezionato dal figlio Antonio – Jean Sticotti (1715 – 1772) che lo esportò pure in Germania.

A Carnevale tutto Vale

Dopo 14 anni ho deciso che quest’anno il Carnevale vale la pena d’esser vissuto, e non solo con frittelle, zeppole, chiacchere e quanto di piu’ buono ci offra questa ricorrenza, ma vestendo un costume della tradizione italo/francese, e non un banale e comunissimo vestito da strega: Pierrot.
Sabato lo indossero’ ad una festa, e per me, che rifiutavo categoricamente per anni la maschera, questo è un grande passo.
Ho voglia di divertirmi indossando una vesta insolita e classica, oserei dire anche raffinata, e poi i colori di questo costume sono come la mia visione della vita: o bianco o nero e perchè a volte mi sento proprio come Pierrot, malinconica, solitaria eternamente sentimentale, pallida e con una lacrima incancellabile sul viso.
Forse nella vita, vorremmo che piu’ spesso fosse carnevale, per mascherarci da qualcuno o qualcosa, nasconderci, sentirci misteriosi ed irriconoscibili, una fuga dalla quotidiana realta’ di essere noi stessi.


                                                                                                                  NadiaSam

La favola tramontata


A volte penso ma dov’è finito il romanticismo?
O meglio quel tanto sognato principe azzurro che aspettavamo con ansia da bambine?
Certo, la vita non è una favola, tutt’altro.
Anche se l’uomo è il lupo e la donna la povera cappuccetto rosso, ma mi chiedo come alcune donne, riescano ad accontentarsi, ad accettare situazioni indicibili stando con maschi, non uomini, e subendone i difetti, i vizi, giustificandosi con la solita frase: “Sono innamorata”.
L’amore è umiliarsi a vicenda? No perché se cosi fosse voglio essere aggiornata sulle nuove tendenze di coppia, chiamandolo masochismo reciproco?!
Dicono che per amare, prima di tutto dobbiamo imparare ad accettarci, essere consapevoli delle nostre capacita’ e di quanto valiamo, insomma prima di tutto dobbiamo amare noi stessi, solo cosi’ potremmo aprirci ad un rapporto.
Ma se l’amore è umiliarsi, come certe persone fanno intendere, allora non ci si ama proprio, e di conseguenza non si ama neanche il partner: quindi dove sta l’amore?
Saranno anche luoghi comuni ma trovo inacettabile che una donna possa accettare determinate situazioni, facendone carico e responsabilizzando qualcuno, per poi ritornare punto a capo per innumerevoli volte.
Non credo d’esser egoista o superficiale, ma c’è un limite a tutto, anche in amore, l’amore infinito ha un limite quando si calpesta la dignita’ di una donna, e forse anche quando una donna calpesta la sua volontariamente e consapevolmente.
Ogni rapporto è a se stante, solo una coppia conosce nel profondo le basi di cio’ che li lega, ma se queste fondamenta vengono a crollare, che cosa rimane? Il senso di abitudine? La paura di restar soli? O una buona sessione di sesso riparatore?
Fosse anche cosi, ma un vaso rotto e poi incollato, sara’ sempre un vaso rotto pieno di crepe.

                                                                                                    NadiaSam

Giovedi

Buongiorno!
Come sara' questo giovedi 3 marzo?

Intanto faccio gli auguri piu' grandi del mondo a mia figlioccia Erika che oggi compie 16 anni, e per il resto spero sia una giornata di sole, buon umore e buon lavoro. 
Buona giornata 

NadiaSam

mercoledì 2 marzo 2011

Iv

E chi se lo sarebbe mai aspettato? 
Neanche mi piacevi. 
E poi una sera è bastato il tuo sguardo fisso su di me a colpirmi. 
La tua ostinatezza, la tua presenza 24h su 24, la tua risata, il tuo modo di fare, di camminare, di scherzare, di prendermi in giro, il tuo modo di ragionare.
Il tuo carisma. 
In un mese hai dato una svolta, poi sei inciampato e cadendo hai ferito anche me, ma poi non so cosa c'è voluto o cosa ci ho messo, ma ti ho risollevato e attirato verso me. 
Potevamo discutere, dirci un vaffanculo, ma tanto c'eri sempre, eri li, non mollavi. 
Due viaggi, due riflessioni, la tanta voglia di partire e dopo quella di tornare da te, subito.
Mi hai travolta, mi hai plasmata, hai creduto in me, mi hai dato la forma che volevo aiutandomi a raggiungere i miei obiettivi.
Mi hai provocata, fatti sentire in colpa, ma alla fine siamo a 4 metri dal traguardo. 
Ho ritrovato la fiducia negli altri ed in me stessa, in te. 
Non mi sento piu' sola. 
Non c'è mai un momento di silenzio con te. 
Mi hai insegnato a sorridere anche nelle situazioni peggiori.
Mi sono innamorata. 
E senza te niente di tutto questo sarebbe stato possibile.
Eppure mi hai cambiato la vita. 

  NadiaSam